Chi ha i capelli porosi sa bene quanto sia complicato gestirli, ma è una casistica, che rientra nella quotidianità.
Tutti abbiamo i capelli porosi: bisogna capire che grado di porosità sia il proprio. Il più problematico è il livello alto, in cui i capelli hanno struttura a cuticole aperte. In questo caso il capello assorbe facilmente l’umidità, ma di contro non la trattiene e ciò avviene anche con i trattamenti e i prodotti per l’idratazione. Nel tempo questa peculiarità va a influire direttamente sull’aspetto e sulla salute generale della chioma.
Infatti, questa condizione comporta che il cappello diventi più fragile, si spezzi quando lo si pettina e sia di conseguenza crespo e opaco. La porosità può essere bassa, media o alta e per ogni casistica ci sono routine, che permettono di avere una capigliatura armoniosa e folta.
Cosa sono i capelli porosi?
Una delle peculiarità dei capelli è la porosità. Il livello di questa stessa implica il fatto che ci sia una normale situazione o una problematica da gestire. La porosità può infatti essere bassa, media o alta e questo è riconducibile a differenti fattori.
Si parte da una porosità bassa in cui le cuticole del capello sono strette e compatte. I capelli sono resistenti per cui c’è una maggiore difficoltà ad assorbire e trattenere sia le sostanze nutritive, che quelle idratanti. Questo porta il cappello a essere secco e disidratato.
I capelli porosi possono essere in un range di normalità e le cuticole sono aperte in maniera da permettere l’assorbimento degli agenti applicati dei vari prodotti, che possono agire e andare a idratare il capello. La chioma appare lucida, sana e folta.
Si parla poi di alta porosità laddove le cuticole sono particolarmente rialzate e spesso anche danneggiate. Questa è la situazione più problematica. Le cuticole sono molto aperte e in questo caso il capello assorbe in maniera molto rapida gli agenti idratanti, ma altrettanto velocemente li rilascia: per cui il capello potrebbe risultare morbido per le prime ore in prossimità dei trattamenti, ma dopodiché tornerà a essere crespo e secco.
Oltre a un aspetto genetico i capelli porosi derivano da fattori esterni, come i troppi trattamenti chimici aggressivi e l’utilizzo smodato di strumenti di calore senza termo protettore: il risultato è una chioma crespa, secca e difficile da disciplinare. In questi casi il capello è poroso: non assorbe i prodotti e ha un aspetto fragile.
Come testare la porosità del proprio capello
La porosità dei capelli dipende, quindi, da quanto sono aperte o meno le squame, ma si può fare un semplice test casalingo, per capire il grado di porosità:
- Procurati un bicchiere
- Prendi un tuo capello e immergilo nel bicchiere pieno di acqua per 5 minuti.
Per capire il risultato:
- Se il capello rimane in superficie c’è una porosità bassa.
- Se il capello resta a metà la porosità è normale.
- Se il capello affonda fino alla base del bicchiere, la porosità è alta.
Consigli per chi ha i capelli porosi
Una volta capito il livello di porosità, si possono scegliere dei trattamenti specifici che aiutano a idratare e a nutrire, sigillando la cuticola e, quindi, andando a migliorare la capacità anche di trattenere l’umidità e la salute del capello stesso.
Meglio optare per shampoo delicati senza solfati, che non creino ulteriori danni: una routine sbagliata su una porosità alta, può portare a indebolire il capello e a essere deleterio in caso di calvizie. Di fronte a questa specifica situazione non bastano più le routine, ma si dovrà optare anche per un trapianto capelli Turchia per risolvere la situazione della calvizie.
Rimedi e prodotti per trattare i capelli porosi
Se la casistica è limitata solo ai capelli porosi ci sono dei trattamenti a base di proteine, che possono risultare coadiuvanti alla risoluzione della situazione, perché vanno a rinforzare la struttura dei capelli. È importante non eccedere nell’utilizzo di queste tipologie di routine, per non fare in modo che si abbia l’effetto opposto. I prodotti solitamente consigliati, da chi è esperto in tricologia, sono i leave-in conditioner, che vanno a creare una sorta di barriera protettiva per far sì che il capello non perda umidità.
Anche i balsami professionali agiscono rendendo i capelli idratati più a lungo. Un ulteriore approccio, che viene identificato come efficace, è la tecnica del layering, ovvero si mettono diversi prodotti in sequenza, in maniera da favorire l’assorbimento e l’idratazione del capello: è un metodo particolarmente suggerito per chi è soggetto a un’alta porosità.
Invece di optare per il fai da te, che potrebbe essere controproducente, è sempre bene consultare un centro specialistico tricologico, quale Cosmedica, clinica a Istanbul specializzata in tricologia e in trapianti da oltre sedici anni, che è in grado di orientare il proprio paziente attraverso percorsi alternativi. Infatti, adotta anche cellule staminali, PRP, esosomi e percorsi farmacologici per le differenti casistiche non necessariamente inerenti la calvizie.
Capelli porosi e calvizie: una soluzione più avanzata
Nel caso invece a una situazione di calvizie si aggiungesse un’alta porosità dei capelli, in cliniche tricologiche lo staff medico studia la soluzione adatta al singolo caso, per tornare a una normale situazione: i risultati sono visibili nelle gallerie web delle cliniche, dove il trapianto di capelli prima e dopo è testimoniato da vari pazienti, che l’hanno già eseguito.
Chi dovesse optare per il trapianto può oggi usufruire di tecniche moderne quali la DHI Sapphire, praticata presso la clinica Cosmedica dal dottor Levent Acar, o il metodo FUE. Queste procedure, rispetto alle precedenti tecniche, prevedono l’estrazione delle unità follicolari una a una e il loro impianto tramite strumenti avanzati.
Vengono adottati strumenti moderni quali l’implanter pen o le lame in Zaffiro (queste ultime nello specifico nella DHI Sapphire). Questi strumenti permettono tempi di guarigione migliori. Si aggiunge il fatto che si lavora su ogni singolo follicolo e ciò porta a un risultato estetico dinamico e naturale, perché ogni follicolo può essere orientato.
Molti rinunciano pensando che il trapianto abbia un costo importante: la situazione internazionale oggi offre differenti possibilità di scelta. Si possono infatti avere tecniche moderne e preventivi interessanti. Un esempio concreto è il costo trapianto capelli Turchia: può essere inferiore fino al 70% rispetto a paesi come l’Italia e gli Stati Uniti. Questo facilita molti pazienti nello scegliere tecniche avanzate pur riuscendo a sostenere il costo.
Il ruolo dei fattori esterni e della prevenzione
La porosità dei capelli può cambiare anche a fronte di determinati elementi, quali l’abuso di prodotti chimici (fra cui le colorazioni e decolorazioni), un’esposizione prolungata al sole, ai raggi UV e l’inquinamento. Si può agire in prevenzione, proteggendo il capello e usando prodotti, che nel tempo lo mantengano intatto.
Alle attenzioni e routine localizzate va aggiunta una dieta equilibrata, che aiuta al mantenimento di una chioma sana. Infatti, con il giusto apporto di vitamine e minerali anche i capelli ne traggono beneficio a livello di salute.
Una volta appurato che il proprio capello abbia una porosità bassa o alta, bisogna dedicare alla chioma la cura e le attenzioni specifiche per tornare ad avere un aspetto sano e luminoso. Attraverso una routine mirata e l’uso costante nel tempo di questi prodotti, si può avere una protezione dagli agenti esterni. Curare i propri capelli non è una questione solo estetica, ma che rientra nella sfera del benessere. Infatti, una chioma sana riflette una salute buona e una corretta attenzione a quelle che sono le esigenze quotidiane.